
Se riesco a dribblare febbri spastiche e broncopolmoniti varie, c'è una recondita possibilità che domani vi posti un foto-scritto-post-resoconto del "Concerto Evento" (mah!) di Vasco Rossi a Catanzaro, questa sera.
Recondita, però...
E certo. Mi sembra giusto. Chiaro, semplice, efficace.
Dove voglio arrivare con tutte queste parole? Assolutamente a nulla.
È così che funziona con la "fuffa", o mi sbaglio?
Si inizia a scrivere il nulla - tanto per superare l'empasse del foglio bianco - e si segue il flusso dei pensieri, ché da qualche parte porta di sicuro.
...molto letterato oggi. E allitterato, pure.
Il problema è che - quando i tuoi sono fuori, e fuori rimarranno per un paio di giorni - uno si chiede "Che fare?"
No, non è neanche questo. Il fatto è che piove. Piove e diluvia. Ed io ringrazio il TG5 (che ieri pare aver avuto dei piccoli problemi) di stamattina per avermi informato che tutto questo sarebbe avvenuto domani.
No, forse non è neanche questo. Forse che forse che stasera c'è Vasco - il grande evento di Catanzaro, quello che Italia Uno (vai col tormentone) lo trasmette due giorni dopo - ed io non è che lo ami proprio, st'avvinazzato.
Ma si va perché si va, mica posso fare l'asociale.
E poi Giusy chi la sente? Mi vendicherò chiamandola Pipinella.
Ecco, lo sapevo. Siamo arrivati alla fine del post e non ho trovato il bandolo della matassa. (Finezza autoriale a posteriori, ragazzi...)
Qui ci vuole un coup de teatre - che non so assolutamente cosa significhi - o rischio di finire fuffato.
Ci vuole una conclusione degna, qualcosa che riassuma.
Qualcosa di intellettuale.
Trovato:
PIOVE, GOVERNO LADRO!
Chiusura da settimana enigmistica, finezza anzichenò.
E Giusy? Lei è esclamativa fatta persona! E se non vi va bene, tenetevela come optional...
Tu - persona specifica e definita.
Tu - che hai cercato anche il mio blog per leggere possibili (quanto inesistenti) aggiornamenti sulla mia vita sentimental-privata.
Tu - che ridi sotto i baffi.
Tu - "sordido studioso delle dinamiche di coppia".
Tu.
Vaffanculo.
...il mio sonno-ristoratore-pomeridiano-stile-stato-comatoso si è concluso con un sogno MERAVIGLIOSO in cui ricevevo in dono qualcosa come 300.000 euro in buoni al portatore. Veniale anche sei sogni, io...
Il precedente messaggio era un modo alternativo per rendervi partecipi della condizione asfittica del mio mononeurone. Probabilmente, vedendo tutti i componenti della mia famiglia partire chi a destra chi a sinistra, avrà deciso di farsi il week-end fuori pure lui.
In compenso ha subaffittato la camera al mal di testa.
Le trasmissioni - come naturale - riprenderanno il più presto possibile.
È cominciata con me che vomitavo in bagno quella bottiglia (e mezzo) di fragolino bevuta in tre.
È continuata con me che scordo gli occhiali in casa, ed il sole non aiuta a guidare su una superstrada, se hai bevuto la sera prima.
È passata anche per una mancetta di mia nonna, che le voglio bene ma le devo parlare, che qui si arriva all'esaurimento.
Al momento è ferma qui (facciamo un po' di sana autocritica e vergogniamoci da soli, va').
Me lo sentivo che questa sarebbe stata una giornata di m...
Mentre scopro con terrore che Wlemetafore è in vantaggio per quanto riguarda i "Poverino's" (ed allora che scopo avrebbe la mia esistenza?), qui la vita continua, ragazzi.
Si lavora, mica nespole!
E mentre cerco di riprendermi da:
a) l'esame di Diritto dell'altroieri;
b) lo sciopero della metro di ieri;
c) lo stato comatoso di stamattina (che si protrarrà a luuuuungo);
la vita in redazione va avanti, continuando a vagheggiare nel nulla. Passano i giorni, cadono le foglie, cambiano le stagioni (scegliete una qualsiasi altra immagine bucolica, se volete sostituirla) ma qui in Calabria non accade nulla di significativo.
...e nel frattempo mi riempie d'angoscia sapere che la macchinetta del caffè NON FUNZIONA.
Come si fa a lavorare senza il tuo cioccolato caldo (con extrazucchero) del mattino? Come? COME?
Rischio la nevrosi. O un coma a-diabetico (alfa privativa). Non sono pronto ad una eventualità del genere.
Posso affrontare qualunque cosa: incidenti stradali, infarti e infartuati, guerre nucleari, il ritorno della Carrà MA NON QUESTO. Non possono farmi questo. Non possono... non...
(si rannicchia in un angolo piagnucolando)
Ok, mi sono ripreso. E la cosa non è stata facile... sentirò sempre un vuoto dentro di me.
La cosa che più mi raccapriccia è che non ho la minima idea di cosa sto scrivendo, di dove voglio andare a parare o da dove abbia preso l'ispirazione.
Ma sì, sono quelle classiche domande esistenziali... Chi siamo? Dove andiamo? Da dove veniamo?
Si vede che tormentano (adattate) anche i blogger, a-blogger, b-blogger o p-blogger che siano...
Nessuno ne è esente
Frattanto fanno cinque anni che la signora Pupa Trifirò Frigione è morta, il che è tutto dire. Cioè, è tutto dire che esistesse una persona di nome Pupa Trifirò Frigione, non che sia morta.
Son cose (c)...
Causa bagno rilassante domenicale, le trasmissioni saranno sospese per circa un'ora.
Restate con noi, le trasmissioni riprenderanno il più presto possibile.
Che poi, la domanda che mi turba di più è: ma c'ho i poteri o che? Perché questo è da capire: mi sono svegliato un minuto PRIMA del fattaccio, o A CAUSA del fattaccio?
Le cose cambiano.
Sta di fatto, che questa mattina alle cinque mi virba il comodino. Una simpatica, simpaticissima chiamata anonima. Con relativi ansimi. Da un pirla.
Essì, per forza di pirla doveva trattarsi...
Innanzitutto, perlissimo, mi hai chiamato su un numero - quello della Tre - che hanno non dico poche persone... pochissime. Massimo una decina. Ora dico, no... se volevi non farti riconoscere, chiama su un numero più trafficato, su una compagnia telefonica con un sacco di clienti. Perché stressare me sulla Tre, con i miliardi di clienti della Tim? Avresti avuto più possibilità di scelta. E no, tesoro... mi sei caduto sulle basi.
1 a 0 per me.
Voi direte: che ci vuole... Uno fa un numero a caso e vede chi risponde. Certo, ma... a parte che il numero a caso lo si fa di solito con numeri a larga diffusione come Tim o Wind o Vodafone, se uno ti risponde, tu senti una voce maschile e ti richiude il telefono in faccia, te che fai? Richiami? Beh, tesorA, allora sei frociA fino al midollo!
E questo restringe - e di molto - il campo delle probabilità.
Autogol. 2 a 0 per me.
Che poi il furbissimo si è limitato solo ad ansimare. E no, amico mio. Tu chiami un numero a caso alle cinque del mattino, quello ti risponde e tu non "condisci" i tuoi mugugni con improperi a caso sulla mia - fantomatica - qualità di battistrada? Sei atipico! O sei scemo.
Oppure sai che parlando il tuo modo di parlare sarebbe rrrriconoscibile.
Altro autogol (anche se dubbio)? 3 a 0 per me.
E poi, figlio mio, ma ti devo insegnare tutto io? No, dai, spiegami che soddisfazione ci trovi. Praticamente TUTTE le tarrife della Tre sono ricaricabili. Tu mi chiami, ed io guadagno. Ora, perla di un perla, non solo non mi hai disturbato se non minimamente, ma sopperisci pure alla mia endemica mancanza di credito?
Ennò amico mio, qua ti va detto: SEI UN PIRLA. E' una atroce verità.
4 a 0 per me, palla al centro.
Ragazzi, questa partita potrebbe vincerla pure l'Inter, mi sa...

Quest'uomo, quest'artista, questo genio della musica italiana verrà a Lamezia a fare un concerto gratuito. È da noi! È stasera! È in tour!
Io e "la" Giusy (come direbbero i potentini) andremo a dare un'occhiatina. Saremo in prima fila. Sicuro.
"È un ragù pronto..."
Aspettavi un resoconto DETTAGLIATO della serata.
Non aspettavate altro, vero???
Mentre mi rendo conto che - se la inviassi - la mia faccia farebbe una pessima figura fra i rubicondi del FaceRoll, scrivo.
E scrivo per scrivere e perché ho bisogno di scrivere, ma non per comunicare qualcosa di preciso.
Forse Pessoa direbbe così, ma io non ho mai letto Pessoa (nonostante mi sia stato consigliato).
Certe volte si sente il bisogno di trasmettere qualcosa, senza riuscire a rendersi conto di COSA si vuole trasmettere.
È strano.
È estraniante.
Ma penso sia umano...
Attorno a me la vita muore. E poi rinasce. Come un circolo... che non si ferma, e che non sta a guardare, e ci lascia a guardare. È doloroso ed è giusto, ed è doloroso.
E scrivo cose senza senso.
In una sala qui di fianco alla redazione, hanno allestito la camera funebre dell'editore della TV presso cui faccio il mio stage. E proprio di fronte a me, uno dei montatori fa "gossip" sulle abitudini sessuali del defunto, sulle sue mogli, ex-mogli, amanti mantenute ed amanti occasionali.
Ci si potrebbe incazzare per mancanza di rispetto, ma... Non so. Forse ho avuto a che fare con troppe morti. E con troppi funerali. E con troppe veglie funebri.
Questo mi tocca di meno, ma sono tutti maledettamente, maledettamente uguali a sé stessi..
È strano l'ambiente, nella redazione. Almeno oggi. Si respira un'aria tesa, nervosismo. Forse rabbia.
Io lo comprendo, ma non lo posso comprendere.
Stamattina, accendendo la tv ho visto la notizia: è morto. È morto l'editore della televisione presso cui lavoro.
Ecco perché posso comprendere lo stato d'animo di chi ci lavora: tutti noi, in un modo o nell'altro, abbiamo provato il dolore della perdita. Lo stato mentale alterato che crea. La rabbia, l'angoscia, l'attenzione per quelle piccolezze a cui mai avremmo dato peso. Tutti noi, ed io pure. La conosco l'angoscia di non sapere cosa fare, né di essere certi di COSA si fa.
In realtà però non riesco a comprendere del tutto questo dolore, questo dolore che gli altri sentono. E questo mi fa sentire in colpa. Tony Boemi, io non lo conoscevo. Ho letto un po' la sua biografia, sul sito, ed ho visto che era un uomo che - sembra retorico dirlo - amava il suo lavoro. Perché era partito da zero. Ed in fondo lo ammiro per questo, e lo sento vicino. Però non comprendo, non lo conosco, non so.
Ed ora mi ritrovo in una redazione tesa. Anzi, in una azienda tesa. E, penso, non sono abituato.
È strano il mio destino, direbbe Giorgia: in qualunque redazione mi inserisca, succede sempre qualcosa di "sconvolgente".
...
Portassi mica sfiga?
Primo post da casa! Primo post da casa!
Goduria...
ADSL in palla STOP
Impossibile collegarsi da casa STOP
Primo post di straforo dal posto di "lavoro" STOP
Sono uno sfaticato...