Non è che abbia nulla da scrivere.
È che non so come scriverla. Perché già non è facile rappresentare una sensazione, ma farlo a parole...
Come descirvere una sensazione? O meglio, come descrivere una sensazione che - di per sé - non è definita.
Forse un bravo scrittore ci riuscirebbe, forse.
Io mi accontenterei anche solo di riuscire ad identificare quello che provo, non per gli altri ma per me stesso.
Odio.
Odio sentirmi così. Non è depressione, non è tristezza, non è infelicità, non è insoddisfazione.
È mancanza di definizione. Di ordine.
Di uno scopo? No, quello ce l'ho.
Di una vita? Pure, e fuori da qui anche (anticipando i vari "get a real life").
Ed allora, questa sensazione di mancanza a cosa la devo imputare? Se lo sapessi, la colmerei. Volendo, si può fare tutto.
Ma se non si è coscienti del proprio problema, come lo si può risolvere? Si può essere ottimisti all'infinito e lottare contro i mulini a vento, ma solo se li si vedono, i mulini.
Vabbuò, basta. Non sono bravo ad autocommiserarmi, almeno non per lunghi periodi. C'ho le vampate commiseratrici, come le donne in menopausa. Ma poi passano, oh se passano.
Speriamo...











