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Maschio, 23 anni (era ora che mi ricordassi di cambiare l'età...), di razza caucasica.
L'individuo corrispondente al nick di gattonero parrebbe avere come nome "Claudio". Sembra essere affetto da una grave forma di schizofrenia, con relative personalità multiple.
Possibilità di guarigione: minime.
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gattonero
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"Ti metto 7 perché eri insicuro. No Mariuccio mio, non eri sicuro: eri sicuro per mascherare la tua insicurezza." (da manuale, direi)
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giovedì, settembre 16, 2004

Non è che abbia nulla da scrivere.
È che non so come scriverla. Perché già non è facile rappresentare una sensazione, ma farlo a parole...
Come descirvere una sensazione? O meglio, come descrivere una sensazione che - di per sé - non è definita.
Forse un bravo scrittore ci riuscirebbe, forse.
Io mi accontenterei anche solo di riuscire ad identificare quello che provo, non per gli altri ma per me stesso.

Odio.

Odio sentirmi così. Non è depressione, non è tristezza, non è infelicità, non è insoddisfazione.
È mancanza di definizione. Di ordine.
Di uno scopo? No, quello ce l'ho.
Di una vita? Pure, e fuori da qui anche (anticipando i vari "get a real life").

Ed allora, questa sensazione di mancanza a cosa la devo imputare? Se lo sapessi, la colmerei. Volendo, si può fare tutto.
Ma se non si è coscienti del proprio problema, come lo si può risolvere? Si può essere ottimisti all'infinito e lottare contro i mulini a vento, ma solo se li si vedono, i mulini.

Vabbuò, basta. Non sono bravo ad autocommiserarmi, almeno non per lunghi periodi. C'ho le vampate commiseratrici, come le donne in menopausa. Ma poi passano, oh se passano.

Speriamo...









Postato da gattonero in "thinking4identity" - 22:03 | commenti (8)
domenica, luglio 25, 2004

In fondo, e dico in fondo, dovremmo esserci abituati, no?
Arrivano ogni anno come a frotte, effetto dei neuroni bruciati dal sole dei discografici che le lanciano, e degli ugualmente bruciati neuroni degli americani che ne sanciscono il successo.
Ed è inutile che facciamo i finti snob, quelli che "io questa musica non la ascolto mai", quelli che "robetta commerciale io no!", quelli che "dovrebbero aver successo i Cantori Uzbechi della Pecora Tosata, il gruppo che ascolto io..."
Le loro canzoni - certo, ascoltate di sfuggita; sicuro, senza andare troppo a fondo su testo e musiche; natualmente, sorvolando su una certa ripetitività dei temi; - sembrano pure carine.
Ormai dovremmo esserci abituati, dicevo. Dovremmo.
E invece io non ci riesco. Proprio no. Guardo 'ste lolite estive, e non posso fare a meno di domandarmi "Perché?".
Le canzoni saranno anche carine, ma i video che ci propinano per lanciarle sono quanto di più estemporaneo esista. Per non parlare delle loro personalità...
Quest'anno vanno di mode le nane insulse. Sì, ok, dal video non è che si capisca benissimo l'altezza. Però parliamoci chiaro, è una questione di proporzioni: possono anche fare un'abile scelta di "scenografia", ma è evidente che la loro altezza media sta da qualche parte fra quella di un mallo di noce e quella di un nano da giardino.
Il 2004 è un anno anomalo, con una rara concentrazione di personaggi inutili. Si sono raggiunti rari apici di lirismo in campo discografico.
Ad esempio:

Jojo: la nana stronza. Già questa foto rende che rende, ma se vedeste il video non potreste provare altro che un sano (e giustificabilissimo) desiderio di prenderla a pugni nella pancia. Cammina come se avesse un palo in culo (scusate il francesismo), col collo talmente tirato che la Fracci sembra Marco Masini, seguita da un codazzo di amiche in stile "sgherre del capo" petulanti, sculettanti e pippolanti, usando la definizione di un certo sito.
Ce la propinano come improbabile Cheerleader, con le sue movenze lignee e gli sguardi ammiccanti degne di un totano congelato. Che poi, una Cheerleader con quelle proporzioni va contro ogni regola propinataci dai teen-movie americani.
Per non parlare poi delle sue impagabili faccine, delle sue smorfiette e delle sue pose. Mi chiedo come faccia SEMPRE a sembrare disgustata per qualcosa... Parodistiche per quanto sono stronze...
Naturalmente è protagonista di una tormentata storia d'amore, con la variazione sul tema che è LEI che lo molla, che è LEI che lo evita, che LEI ha il "carattere forte". In tema col personaggio del "ce l'ho solo io" che interpreta con non-chalance.
Un ego spaventoso. Mostruoso. Ed ha solo 13 anni!
Insopportabile!



con tante SCUSE all'americano Neonbubble
Jentina: Innanzitutto, ringrazio Neonbubble e le uniche immagini di 'sta tipa che ho trovato grazie a lui. Non si trova nulla in giro.Per ringraziamento gli faccio un po' di pubblicità passiva ;p
Questa ragazza è un raro esempio di nana truzza. Anzi, penso che sia la capostipite di un nuovo genere (che spero non prenda piede). Una specie di amalgama tra la Material Girl di Madonna e il piattume di Britney Spears, con quel tocco di neo-punk che va tanto di moda (vedi sotto).
Impagabile il video: mai visto nulla di più insulso (per restare in tema).
Con fare sensuale (!), movimenti ritmici (!!!), scuotimenti flessuosi (!!!!!) accompagna una canzone dal testo molto profonto ("Scuoti scuoti scuoti scuoti").
E, fidatevi, tutte ste parentesi servono.
La cosa stupenda è che questo essere metafisico ha ottenuto pure un discreto successo in America. Certo, non come la collega Jojo (che alcuni pronunciano "Ioiò", come le merendine Motta, e qui c'è una associazione che mi fa crollare un mito). Sarà per le pretese "concettuali" del video...
Impagabile!


Katy Rose: Avete presente i jeans Leni's o i Wrungler? E le magliette di Guri o della Abidas? Ecco, pensate ad Avril Lavigne.
Chiaro, preciso e conciso. Cosa volete di più?
In realtà la tal tipa non è che abbia avuto un successo così esaltante. Ci ha provato, con quel video lolitesco (nei canoni del genere) finto-punk a seguire la scia dello stampo da cui è stata clonata male (la Lavigne), ma c'è stato poco da fare.
Sarà stata la scena di lei che mangia una fragola con una sensualità mai vista, o la corsa in bicicletta (la cara vecchia Graziella) con pose da ribelle. Ribelle. Su una Graziella. Inquietante.
Sta di fatto che la cara Katy non ha sfondato, almeno in Italia, e sta pian piano piombando nel dimenticatoio.
Peccato, davvero: dove trovarla un'altra cantante con un nome così soave? Pensate se in Italia uscisse una cantante lolita-punk di nome "Rosamarìa". Da prendere a pomodorate.
Inutile!


Tre esponenti meravigliosi, nevvero? Mi chiedo chi fra le 3 meriti il titolo di "Regina Nana Insulsa 2004". Una scelta difficile... anche se io voto per la amicissima Jojo. URENDA!
































Postato da gattonero in "thinking4identity" - 16:07 | commenti (21)