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Maschio, 23 anni (era ora che mi ricordassi di cambiare l'età...), di razza caucasica.
L'individuo corrispondente al nick di gattonero parrebbe avere come nome "Claudio". Sembra essere affetto da una grave forma di schizofrenia, con relative personalità multiple.
Possibilità di guarigione: minime.
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Chiedimi come!

gattonero
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la prof. Amatruda
"Ti metto 7 perché eri insicuro. No Mariuccio mio, non eri sicuro: eri sicuro per mascherare la tua insicurezza." (da manuale, direi)
Giusy
"Oi sciabecco!"
il prof. Speranza
"Ma tu mi capisci, sei sciatto come me..." (!!!)
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Leyla (insiste)
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"Ashley..." (in macchina, alle 3 di notte, in viaggio da Roma a Napoli)
Misa (l'altra)
"Ma tu sei un folletto!"
^Stud3nt^
"Che persona squallida..."
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"Ma tu ieri hai cominciato a capirne di moda..."
Valentina
"Eccola, la signorina millefirme!"
Z|rko
"Sei solo polemico P O L E M I C O"
Mpicciusa (anzi di Vale, che mi si squeta ;p)
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"gattonero è solo un quacquero ciabattino"
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lunedì, settembre 27, 2004

Mammadelgatto, in vena di parole: "...però è stata divertanta la visita a Pietrelcina..."

gatto (cercando di scrivere un testo al computer): "Ah si? Beh, era un bel gruppo, avranno organizzato qualcosa per farvi divertire."

Mammadelgatto (annuendo): "Sì sì, abbiamo fatto una gara di barzellette, una gara di simpatia, e pure una gare di cucina, per premiare il dolce più buono."

gatto (quando si parla di cibo...): "Dolci? Bello! E che dolci hanno fatto?"

Mammadelgatto, sorridendo: "Uh, ce n'erano di tanti tipi. Hanno fatto torte, crostate... Hanno fatto i bucchinotti... Uno ha portato pure la piñacolada..."

gatto (corrugando le sopracciglia, sarcastico): " *piñacolada*??? Pignolata, vorrai dire..."

Mammadelgatto, sbuffando e gesticolando: "Uuuuuuff, piñacolada, pignolata... capirai..."

Postato da gattonero in "tare" - 17:35 | commenti (1)
martedì, settembre 21, 2004

Mi ero steso nel letto, beato, e riflettevo.
Riflettevo su un post promesso, e cominciavo a dargli forma, come si dà forma ad una statua da un pezzo di legno grezzo.
Partendo dal cuore e dall'immagine al suo interno, e portandola all'esterno.
E scalpellavo e limavo e scartavetravo, rigirandomi fra le lenzuola.
La notte - mi terrorizza - era silenziosa, piatta. Ed io, piano, limando e scartavetrando, stavo cadendo nelle braccia di Morfeo.

E d'un tratto, l'ho sentita.

Prima un lamento lieve, poi un altro.

"Mamma?" ho sussurato.

Un altro lamento. Un mugugno. Un no in fieri.

Sognava.

Mi sono alzato. Era come corressi e al tempo stesso fluttuassi. I piedi scalzi, la t-shirt leggera. Vento nella notte. Pochi passi e lo stipite della porta.

"Mamma?" ho sussurrato ancora. Ancora lamenti. Lievi.
Ho acceso la luce. E lei era lì, tesa sotto le coperte.
Appoggiato allo stipite della porta, mi si è stretto il cuore.

Chissà cosa sognava, cosa la tormentava?

Avrei voluto entrare nel suo sogno ed essere il suo cavaliere, difenderla, proteggerla. È l'amore che vince, sempre.
Avrei voluto, ma non potevo.
Un lungo, straziante attimo. Un battito di ciglia. Cosa potevo fare? Svegliarla?
Mi sono avvicinato al letto, in punta di piedi, come un gatto.
Mi sono seduto accanto a lei, e le ho scostato i capelli dal viso.

"Sono qui, mamma. Stai tranquilla." le ho detto, certo che sentisse.

Le ho accarezzato il volto segnato dalle rughe e dai dispiaceri e dalle gioie. Cinquantadue anni di vita donata.
Ho voluto donare in cambio, trasmettere più che parlare.
Ho continuato ad accarezzarla e a sussurrarle e ad attendere e ad osservarla.
Si è svegliata dopo poco, la mia bambina.

"Tutto a posto?" le ho chiesto, dandole piano un bacio sulla guancia.
Ci ha messo un po' a formulare una frase coerente.

"Sognavo. Non so, qualcosa mi mordeva la testa. Non so cosa. Ed io non potevo fare niente, ero bloccata..." mi ha detto indifesa.

"C'ero io con te. Ti ho accarezzato e dato bacini." le ho detto sorridendo.
L'ho abbracciata.
"Tutto a posto ora?"
"Sì - mi ha risposto assonnata - Vai a dormire ora, non ti preoccupare."
Le ho sorriso di nuovo. "Sì - ho detto calmo - Vado a dormire. Buonanotte mà..."
Di nuovo un bacio, e sono fluttuato verso la mia stanza.
Ho spento la luce, poggiato allo stipite della porta.
Pochi passi nel buio e nel silenzio e nel piatto, e mi sono reinfilato a letto.

Ed ho pregato e pregato e pregato che non le succedesse niente.

Nel buio senza increspature.

Perché anche nel mondo reale, non puoi proteggere la tua bambina dai pericoli e dai dolori.
Dalla vita e dalla morte.
Puoi soltanto pregare e pregare e pregare.
E accarezzare la sua testa, quando serve.


























Postato da gattonero in "tare" - 22:28 | commenti (8)
lunedì, settembre 20, 2004

È cominciata con me che vomitavo in bagno quella bottiglia (e mezzo) di fragolino bevuta in tre.
È continuata con me che scordo gli occhiali in casa, ed il sole non aiuta a guidare su una superstrada, se hai bevuto la sera prima.
È passata anche per una mancetta di mia nonna, che le voglio bene ma le devo parlare, che qui si arriva all'esaurimento.
Al momento è ferma qui (facciamo un po' di sana autocritica e vergogniamoci da soli, va').

Me lo sentivo che questa sarebbe stata una giornata di m...




Postato da gattonero in "vita felina, surfing4identity, tare, i criptici" - 12:36 | commenti (20)
sabato, settembre 18, 2004

Uno strofinaccio sulla spalla, e la tua figura di schiena.

Dal lavandino ai fornelli al tavolo della cucina.

La mente sempre occupata, sempre attiva. Per lavorare, per costruire, per migliorare.

Per me. Per noi.

Per accogliere.

Una casa “casa”. Ospiti e ospiti e ospiti, baccano, risate, parole.

Famiglia, calore.

Il tuo sorriso, che rifletto. Il tuo sguardo, che riflette.

Una felicità totalizzante.

Una felicità a tempo.

Ogni abbraccio come se fosse l’ultimo.

“Sei la mia gioia”.

Son la tua gioia, e tu sei la mia.

Arrivi, partenze. Il tuo sguardo, che riflette.

Ogni abbraccio come se fosse l’ultimo.

L’ultimo...

 

Nella sofferenza, ho conosciuto l’amore perfetto.

Ed ora non voglio nulla di meno.

Postato da gattonero in "tare" - 07:23 | commenti
domenica, settembre 12, 2004

Per colpa dell'incapacità mentale del mononeurone dell'autore, questo post andrà in onda in versione ridotta. Ci scusiamo per l'inconveniente, stiamo lavorando per voi e presto la situazione verrà risolta.

...

Se, vabbè, credeteci!

Altro che flemone e cistifeneca... Mia madre c'ha i po-teeee-ri!
E non sto parlando di quello - che fra l'altro ha pure - di fracassarmi l'esistenza...


Postato da gattonero in "tare" - 10:44 | commenti
domenica, giugno 27, 2004
Mia madre ha fatto le grispelle... è un attentato alla mia linea, già precaria, in piena estate. TAGLIATELE LA TESTA!
Postato da gattonero in "tare" - 20:20 | commenti
mercoledì, giugno 16, 2004
...la Signora Mustazzo!
Gentil pulzella, i cui canuti capelli fanno da contraltare a dei neri, nerissimi, fortissimi mustazzi.
Altro che la Monaca di Monza di Massimo Lopez.
Venite in Calabria, venite: la Signora Mustazzo vi aspetta...


Postato da gattonero in "tare" - 08:37 | commenti (4)
lunedì, giugno 14, 2004
I litigi con mia madre durano meno di mezza giornata. Mi chiedo ancora cosa FINGIAMO di litigare a fare, visto che le sfuriate notturne scoppiano come bolle di sapone dopo poco.
Forse ci vogliamo troppo bene. Oppure siamo troppo scemi...
Postato da gattonero in "tare" - 19:45 | commenti
Io e mia madre siamo in rotta di collisione, perché abbiamo percorsi divergenti.
Da questo momento sono in sciopero. Non mi è chiaro quale tipo di sciopero, non mi è mai stato chiaro: so solo che lo sono.
Ho 22 anni, non 3...

Postato da gattonero in "tare" - 11:12 | commenti (1)