Certe volte me lo chiedo. Sì, me lo chiedo.
"Perché io no?"
E non nascondo - di certo - un po' di sana invidia. Dovrete pure concedermela, una volta ogni tanto. Certe volte me lo chiedo, già.
"Perché lei sì ed io no?"
Che poi, è un lei o una lui? Non ne ho la minima idea. Non mi interessa neanche, per partito preso.
...
Sì, è sempre l'invidia che ritorna, non ci fate caso. E soprattutto non state sempre lì a rigirare il coltello nella piaga, sono perfettamente cosciente dei miei difetti.
E comunque il problema rimane sempre uguale. La domanda mi si riciccia ogni volta nella mia testolina bacata: "Cos'ha il blog di Personalità Confusa che il mio non abbia?"
Non che mi sia mai capitato di andarci, sul suo blog. O meglio, ci sono pure andato, ma - sarà sempre l'invidia - i (pochi) suoi post che mi è capitato di leggere, non mi hanno interessato.
Vi direte, allora, "cosa ti scervelli a fare?"
Non lo so, non ho risposte per tutto. Ma quando, per mesi e mesi e mesi di frequentazione "blogghesca", ogni giorno ti ritrovi sotto gli occhi il suo nome...
"Come ha scritto Personalità Confusa...", "Oggi ho letto questo sul blog di Personalità Confusa...", "Sono riuscito a baciare il metro di cavo del computer da cui posta Personalità Confusa..."
Ed io ho cominciato a pensarci. L'ho fatto, come al solito, sotto la doccia. Si sa, l'acqua calda bolle il cervello: non c'è scampo.
Stavo lì, sotto il getto d'acqua (sul bollente andante, come piace a me), chiedendomi se distruggesse più i miei capelli il Fructis Antiforfora o il Sunsilk Aloe-Serum, quando ho avuto l'illuminazione.
"Perché lei è tanto famosa?"
Perché sta tutto lì il problema! Non mi interessa se sappia scrivere cose interessanti o meno. Non mi irritano le sue opinioni, né il suo modo di esporle. Non mi interessano, come il suo sesso (dannasiun!). Non avrei problemi al fatto che lei possa digitare con le dita dei piedi, nel caso. Nè che utilizzi le mutande di lana. L'unico, solo problema è uno e ricorrente.
Lei è famosa... E IO NO!
Una realtà chiaramente inaccettabile per il mio ego. Sì, sì, sì. Vale poco che io mi finga modesto, poco interessato alla fama, concentrato più su ciò che faccio che non sul risultato che le mie azioni producono sulla gente. Vale poco.
Il mio egocentrismo richiede complimenti e adorazione e invidia. Meritatissimi complimenti e meritatissima ammirazione e meritatissima invidia, naturalmente (che domande!), ma li richiede.
In fondo, io avevo tutte le premesse per sfondare allo stesso modo di Personalità Confusa. Anche il titolo del mio blog da l'idea della confusione, del dubbio, dell'analisi. Anche il mio blog sta in piedi da... quanto tempo?... un bel po'.
Possibile che tratti argomenti più interessanti dei miei? Il mio ego risponde "no!" (sebbene la mia mente considerale la ben più razionale e possibile e anzi probabile seconda alternativa). "Tocchi vette di rara poesia", mi dice il mio Ego. "Raschi il fondo con raro pattume", gli risponde la mia Razionalità.
E la suddetta magari avrebbe anche qualche possibilità di avere la meglio, se Madama Invidia non stesse sempre lì, in agguato, a prenderla a randellate...








