
Sono un poco isterico... o meglio, anticipo battutine inutili: sono un poco incazzato. Ma c'è di peggio nella vita.
Amo stare nel verde, e lavorare nel verde. Ma lo faccio perché lo voglio. Quando trasformano il voler zappare nel dover zappare, tutto cambia di prospettiva. Non c'è nulla di più umiliante...
Vorrei scrivere qualcosa di pregnante, ma naturalmente il tempo a mia disposizione nella sala informatica è infimo.
Dico solo questo: il terrorismo ha mille forme.
Ma non ho il tempo di spiegarvi il perché...
Si può costruire un palazzo con fondamenta poggiate sulla sabbia?
Appuntellare e cementare, colmare le crepe col cemento, con la malta, con le pietre e con la ghiaia?
Si può nascondere ogni incrinatura con una mano di vernice, per far apparire perfetto almeno l’esterno?
Si può fare?
Inconsciamente mi rispondo di no, che è impossibile. Che ogni risultato non sarebbe altro che illusione.
E invece... invece... Invece sono ottimista per nascita e masochista per vocazione. E testardo. E ingenuo. E non capisco o faccio finta di non capire. E mi illudo.
Mi illudo? Mi illudo davvero o mi illudo di illudermi?
Non so cosa pensare, non conosco i limiti e i confini. Non so quale linea non si ha il permesso di oltrepassare. Dove sta il baratro? E quanto è profondo? Quanto posso farmi male continuando a camminare?
Dall’altra parte del fosso potrei trovare l’Eldorado. Una città d’incanto. Perché no, una favola. Oppure un miraggio etereo.
Ed io non sono in grado di distinguere le due opzioni.
Per farlo, dovrei allungare il mio corpo allo stremo, e cercare di toccare con mano. Col rischio di diventare falena.
Imbracciare cazzuola e secchiello, o attendere una obliviescenza che mai arriverà?
Che devo fare?Vorrei scrivere un post su Sanremo e sulla sua esilarante stupidità (e meno male che quest'anno ci sta qualcosa da dire).
Vorrei scrivere un post sul mio recente buco all'orecchio (con conseguente orecchino), manifesto di una nuova tendenza di protesta caratteriale.
Vorrei scrivere un post sul mio soggiorno in Calabria, o sul pre-soggiorno in Calabria (con conseguenti bagordi).
E invece mi tocca seguire questa noiosissima lezione di gionalismo complesso.
Non si può avere tutto dalla vita.