
Sembra che il mio blog non sia in grado di accettare l'atroce verità sulla mia persona. O perlomeno, pare non essere d'accordo sulla mia valutazione positiva a due citazioni di Kant.
Che sia un segno?
Mi vedo, purtroppo, anche nelle mie piccolezze.
Nelle mie debolezze.
Ed è la visione peggiore e la più dolorosa, a poco serve edulcorarli e mitigarli, quasi a farli diventare dei "piccoli pregi".
Sono lì, te li trovi sempre appresso e contemporaneamente di fronte a te. Anzi, non riesci a localizzarli: sono ovunque e in nessun luogo. Non puoi trovarli perché, se lo facessi, tenteresti in ogni modo di strapparli via da te, perché non vuoi riconoscerli.
Perché i difetti che riconosci, beh... quelli sì, in fondo ti piacciono pure. Altrimenti eviteresti di vederli. Ti piacciono e ti rendono quella "simpatica canaglia" che ami guardare allo specchio.
Ma le debolezze no. Sono infide. Si nascondono nel fondo del tuo essere, si trincerano dietro ai tuoi difetti evidenti e li usano come maschere. E quando, per caso, per sbaglio, o per il tuo subconscio che stanco cala le sue difese, li vedi, allora stai male.
Ti vedi piccolo. Fragile. Forse meschino. E non ti accetti.
Ma forse è giusto così. Perché, paradossalmente, non accettando questa parte di te, finisci per avallarne l'esistenza...
"If God is a dj, life is a dance-floor, love is the rythm, you're the music..."
Che poi perché mi sia rimasta in testa sta canzone, con questo testo, e la consideri anche una bella frase, è ancora tutto da spiegare...
Meno male che c'è Giusy, che mi fa vedere le cose sotto il giusto punto di vista, e mi costringe a auto-notare i miei errori...
(D'accordo, il blog sta diventando sempre più telegrafico...)
Questo spazio sarebbe dovuto essere occupato da un post avvelenato in cui generalizzo la mia rabbia interna e (a pensarci bene) quasi immotivata. Ma la rabbia è irrazionale, no?
Non si può decidere "No, questa cosa non merita il mio fastidio!". Se una cosa ti irrita, c'è ben poco da fare.
Io, poi, parto in quarta... Ma il problema sono io, è vero. Che do importanza ad alcune cose troppo in fretta, e poi, è chiaro, me la prendo proporzionalmente.
Ora basta. Mi rendo conto di averlo scritto, alla fine, questo post sulla mia rabbia. E non mi andava, né autocommiserarmi, né scatenare polemiche. Ecco, uso il blog nel modo in cui era concepito dall'inizio. Puro sfogo.
Cercando di nuovo inutilmente di cambiare il mio modo di relazionarmi con la gente.
Post pericolosissimo... Il credito della scheda del cellulare che sto utilizzando per connettermi potrebbe terminare fra trenta secondi.
In pratica un suicidio... Però non potevo esimermi dal primo post postato (e scusatemi il gioco di parole) da Roma...
Tripudiate.
Post celebrativo...
Questo è l'ultimo post inviato prima di risalire a Roma. Poi, vedremo di recuperare qualche connessione dalla capitale (dal 26 comincierò a sfruttare beceramente la connessione della mia amica Vale, il problema sta prima).
Ok, non c'è bisogno di dirmi che questo post non ha alcun tipo di contenuto: anche io avrò diritto ad una autocelebrazione del mio ego, non vi pare?
Per chi si interessasse di Astrologia...
Posizione dei pianeti
Sole: 22° Leone - 10a casa
Luna: 19° Acquario - 3a casa
Mercurio: 27° Leone - 10a casa
Venere: 26° Vergine - 11a casa
Marte: 18° Cancro - 9a casa
Giove: 8° Bilancia - 11a casa
Saturno: 6° Bilancia - 11a casa
Urano: 26° Scorpione - 1a casa
Nettuno: 22° Sagittario - 2a casa
Plutone: 22° Bilancia - 12a casa
Posizione delle case
Casa I: 10° Scorpione
Casa II: 9° Sagittario
Casa III: 14° Capricorno
Casa IV: 22° Acquario
Casa V: 25° Pesci
Casa VI: 20° Ariete
Casa VII: 10° Toro
Casa VIII: 9° Gemelli
Casa IX: 14° Cancro
Casa X: 22° Leone
Casa XI: 25° Vergine
Casa XII: 20° Bilancia
Traete voi le opportune conclusioni...
Dici di vedermi e non mi vedi.
Attraverso le lenti che hai indossato per osservare il mondo, vedi di me solo una immagine distorta.
Ciò che doveva servirti per vedere con più chiarezza, ti ha reso miope.
Dici di vedermi e non mi vedi.
Dalle fessure dello steccato che hai posto attorno a te, cogli di me solo frammenti.
Ciò che doveva servirti per vedere con distacco, ti impedisce di vedere nel complesso.
Dici di vedermi e non mi vedi.
Dalla torre da cui osservi la realtà sotto di te, scorgi di me solo una immagine lontana e sfocata.
Ciò che doveva servirti per veder con interezza, ti ostacola dal vedere i particolari.
E pensi allora di potermi criticare? Tu, che non sei neanche in grado di esporti senza schermi o contraffazioni?
Mettiti in gioco tu per primo, comprendi e accetta davvero i tuoi difetti e le tue imperfezioni. Solo allora ti ascolterò.
(Un ringraziamento speciale a criticante che me li ha fatti ritrovare...)
Propongo una petizione. Rivogliamo vedere "La Stella della Senna". Fate estinguere i Pokemon e infilateci la bella Simone. Fatelo per aiutare la crescita intellettuale di 'sti poveri bambini...
Con l'emozione di postare letteralmente dal salotto di casa mia, continuo ciò che stavo scrivendo poco fa, e cioè
Geni di famiglia - 1
Floriana, ragazza di mio fratello: "Stasera mia madre faceva le cozze."
Ed io, fintamente stupito: "Cozze?"
Mi risponde: "Sì. Le cozze coi fagioli."
Rimango basito. Idem mia madre. Quasi in coro: "Coi fagioli?"
E lei: "Sì. Si fanno, i fagioli con le cozze!"
Mio fratello, a conferma, come a citare un luogo comune: "Ma sì, i famosi fagioli con le cozze."
Lo guardò ironico, capendo la gaffè e giocandoci: "Ah sì, certo. I fagioli con le cozze."
Mio fratello comprende il sottinteso: "Fagioli con le cotiche, semmai..." Ci scherza sù. Il discorso continua, ma io mi distraggo. Ad un certo punto colgo una frase.
"Col guscio o senza?"
Mi giro verso mio fratello, rispondendo al contrario: "C'è da spostare un diesel!"
Per quelli che dicono che la genetica è fallace...
Per la serie "Gatto Nero, che svampito! (C)"
Brigitte Bardot, Bardot...
Come volevasi dimostrare, un errore lo dovevo commettere.
L'esame che pensavo fosse il 14, in realtà è il 19. Andrà a finire che sarò preparato, per questo esame. Sono preoccupato.
In ogni caso, di sicuro, la mia partenza è rimandata di qualche giorno.
Concessionario, aspettami, sto per venire a chiederti il preventivo! (Il mio avvocato lo aspetta trepidante...)
Per la serie "I post inutili"
E adesso, si parte per Roma. Esame alle porte... Certo, come al solito poco preparato, ma alla fin fine che importa? Ciò che conta è avere le conoscenze basilari per produrre un discorso coerente. In sostanza, avere la capacità di arrampicarsi sugli specchi.
...
Cazzate. O si è preparati, o non lo si è. A ragionarci su è una sorta di auto-convincimento per affrontare il tutto in maniera ottimista. Noi ottimisti abbiamo sempre di queste risorse nascoste. Magari di queste ipocrisie. Bah! Non è che mi interessi molto.
Preferisco una sana fetta di pane e Nutella. Altro che latte e miele...